Marsala Turismo - Portale turistico della Città di Marsala | Parole, immagini e atmosfere di una città senza tempo
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domenica, 20 agosto 2017 07:50:51
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Chiese e conventi

Itinerari
21/01/2013
22745
Marsala Turismo
Chiesa della Madonna dell’AddolorataAttraversando Porta Garibaldi, la stessa da dove passarono in città i garibaldini appena sbarcati l’11 maggio 1860, si entra nel cuore di Marsala, e subito sulla sinistra si può ammirare la settecentesca Chiesa intitolata alla Madonna dell’Addolorata (particolare nella foto a destra), cui migliaia di cittadini sono particolarmente fedeli.

Percorrendo la via Garibaldi si raggiunge Piazza Loggia, il centro della città, sulla quale domina la Chiesa Madre o Madrice, consacrata probabilmente già sul finire del XII sec. ma che ha poi vissuto numerose vicissitudini sino al suo completamento nel 1951.

Uscendo dalla Madrice, a sinistra, proprio al riprendere della via XI Maggio, si trova la cinquecentesca Chiesa di San Giuseppe, col suo bel portale in marmo grigio e pietra tufacea. Pochi metri la separano dall’ex Monastero benedettino di San Pietro, su cui svetta la magnifica specola cuspidata a torre quadrata.

L’ingresso, a pochi metri sulla via Correale, immette nell’imponente cortile di questa splendida struttura (particolare nella foto sotto), risalente al 595, oggi Complesso Monumentale San Pietro, polmone culturale della città che ospita, tra l’altro, il Museo Civico e le sue tre sezioni: garibaldina, archeologica e della tradizioni popolari.
Complesso Monumentale San Pietro (particolare)
Uscendo Complesso Monumentale, percorriamo a sinistra la splendida via Correale fino all’incrocio con la via Frisella: qui giriamo a destra e proseguiamo fino alla Chiesa di San Matteo, databile al 1330 e probabilmente sorta su un tempio pagano dedicato al dio Nettuno.

Torniamo pochi metri indietro, voltiamo a destra sulla via Isgrò e poi alla prima a sinistra, via XIX Luglio: dopo meno di cento metri a destra si trova la Chiesa della Madonna della Cava, patrona della città, anch’essa, come quasi tutte le chiese di Marsala, avvolta da leggende popolari.

Chiesa di San FrancescoPercorriamo tutta la via XIX Luglio sino alla piazza di San Francesco, dove domina l’omonima chiesa dall’imponente portale sormontato da un edicola con la statua del santo (nella foto accanto).

Prendiamo la via Barraco quasi di fronte la chiesa e scendiamo fino all’angolo con via Frisella ove sorge la Chiesa dell’Itriella, nel cuore di quello che fu il quartiere degli ebrei.

Percorriamo via Frisella e, sulla destra, scendiamo a destra su via Andrea D’Anna: dopo aver ammirato sulla sinistra lo scorcio di un cortiletto interno del Complesso di San Pietro, giungiamo all’incrocio con via XI Maggio ove, sull’angolo sinistro, vi è la chiesa una volta parte dell’ex convento benedettino, la Chiesa di San Pietro, risalente alla fine del XIII sec., a pianta basilicale a navata unica, con la facciata dominata da un ampio rosone a raggiera.

Uscendo dalla chiesa, a destra, proseguiamo il nostro itinerario sulla via XI Maggio, tra negozi e palazzi, sino a trovare sulla nostra sinistra la via Caturca, una stradina che attraversa l’antico quartiere arabo e ci conduce fino a Piazza Carmine dove, proprio di fronte a noi, spicca in tutta la sua bellezza l’ingresso all’ex Convento del Carmine, uno dei gioielli di bellezza della città, così come l’intera piazza, risalente al 1255 e che oggi ospita l’Ente Mostra di Pittura Contemporanea. Si tratta di una struttura molto affascinante e suggestiva, specie per il chiostro interno con le sue bellissime esili colonne. Accanto al Convento la Chiesa, con la torre che nell’antichità si diceva oscillasse al suono delle campane e per questo era considerata una delle meraviglie del mondo.

Chiesa del Purgatorio (cupola)Lasciando la splendida piazza e girando a destra per via Garraffa, raggiungiamo la piazzetta Lombardo sulla quale guarda la facciata barocca della Chiesa del Purgatorio (nella foto accanto la cupola), all’interno della quale l’abbondante luce che entra ha il particolare effetto di far risaltare la ricchissima decorazione plastica di gusto barocco.

Riprendiamo via Garraffa, voltiamo a sinistra su via Garibaldi e poi, poco prima di piazza Loggia, a destra su via Vivona: dopo un centinaio di metri scorgeremo di fronte a noi il semplice portale di gusto barocco della Chiesa di Sant’Antonino, che al centro, in una nicchia, custodisce la statua del Santo di Padova.

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